Corso ideazione progettazione locali pizzeria innovativi

Privè in vetrina, locali aristocratici, stili flessibili,
illuminazione dinamica, dehors per socializzare, relax sui futon
e ambienti solo per coppie nei nuovi locali pizzeria,
dove anche la pizza diventa esclusiva.

 Presentati i progetti di  Pizza Experience Design 
di POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano,
il primo corso post-universitario dedicato all’ideazione, progettazione
e arredamento di spazi e locali pizzeria innovativi.
Cinque nuovi concept sviluppati  da cinque team di progettisti italiani e stranieri
su una location importante e prestigiosa, Palazzo Montecatini di Giò Ponti
.

 

Locali esclusivi, eleganti, anzi, aristocratici, dove ogni dettaglio comunica emozioni e innovazione, privè in vetrina, stili flessibili,  interni raffinati e dehors dove socializzare, incontrarsi, rilassarsi su morbidi futon, ma anche spazi intimi, da vivere solo in due, dove riscoprire preziose tipicità regionali o abbinare la pizza magari allo champagne. 
I cinque concept innovativi sviluppati dai progettisti italiani e stranieri che hanno partecipato alla prima edizione del corso di specializzazione in “Pizza Experience Design – Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria”, che si è conclusa il 21 marzo, sono stati  presentati a POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano.
Il corso, a numero chiuso, è riservato ad architetti e designer, ed è dedicato all'ideazione, progettazione e arredamento di spazi e locali pizzeria innovativi.

 Un settore in trasformazione e una nuova specializzazione per architetti
“Anche il grande mercato dei  locali pizzeria, uno dei più tradizionali della ristorazione, in Italia e nel mondo, in sintonia con l’evoluzione degli stili di vita, e degli spazi per il pubblico, sta iniziando a  richiedere una trasformazione degli ambienti, delle strutture e degli arredi. – spiega Nicola R.Ticozzi, direttore del corso – I locali pizzeria, in linea con le nuove tendenze, si stanno trasformando in luoghi ad alto contenuto di design, capaci di intrattenere e di comunicare atmosfera ed emozioni e sono un nuovo settore di specializzazione  professionale per architetti e designer.”

Il cambiamento riguarda un mercato di importanti proporzioni, 45.000 locali specializzati o focalizzati sul prodotto “pizza” in tutta Italia,  e un numero difficilmente calcolabile nel mondo:  un mercato di riferimento notevole, non solo  per i progettisti che si interessano ai segnali estetici della trasformazione, ma anche  per le aziende che producono attrezzature tecniche, arredamento, illuminazione, materiali e forniture in sintonia con l’evoluzione in corso.

POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano ha organizzato il primo corso in Europa di Alta Formazione in “Pizza Experience Design- Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria", in sintonia con la propria missione di “cerniera attiva” tra Università, ricerca e aziende, tra  professione e produzione per lo sviluppo del design e dell'innovazione.

Il corso si è sviluppato attraverso 120 ore di ricerca e lezioni teoriche in aula, esercitazioni e tour guidati dai docenti alle più significative realizzazioni di locali e spazi innovativi di Milano, e si è concluso con un Project Work in cui i partecipanti hanno potuto esprimere le conoscenze progettuali e creative acquisite.

Le lezioni sono state tenute da docenti del Politecnico di Milano e da specialisti delle diverse discipline, e hanno affrontato tutti gli aspetti della progettazione: dall’ideazione all’arredo, dalle attrezzature tecniche alle tecnologie luminose e sonore, dall’accessibilità all’utilizzo di materiali innovativi e del colore.

Il project work finale ha avuto come obiettivo la ridefinizione progettuale di una location d’eccezione: lo storico Palazzo Montecatini progettato da Giò Ponti in Largo Donegani a Milano, oggi sede di Radio Monte Carlo, radio partner del corso.

I partecipanti hanno virtualmente progettato un locale pizzeria di tipologia innovativa  in una porzione del piano terreno del palazzo, che, nell’ipotesi progettuale suggerita dai docenti Andrea Manfredi e Gianpietro Sacchi, ospitava un elegante design hotel. I progettisti hanno studiato il “loro“ locale pizzeria del futuro rivolto sia ai clienti dell’hotel che al pubblico esterno.

Lo spazio considerato, di mq 400, è dotato di un’area outdoor di 140 mq. che, in sintonia con le più attuali tendenze di fruizione degli spazi esterni, sono stati considerati parte integrante del progetto.

 

Cinque concept innovativi studiati da cinque team internazionali
I progettisti, provenienti anche da Brasile, Venezuela, Giappone e Svizzera, divisi in cinque gruppi di lavoro, hanno sviluppato i seguenti concept: EZII (L. Braccini, D. Cornolti, I. Mazzocco, C. Menci, M. Osmetti, L. Pastore, G. Takahashi) ha proposto “Exex”; il gruppo RUE8+1 (M. Alessandrini, G. Arcaro, C. Basterebbe, S. Casiraghi, M. Cupella, V. Leto, R. Patierno, L. Zanolari Bottelli) ha sviluppato “Stilemi”; il team 7PEXPO (C. Bolognese, L.M. Ciapparelli, G. Giavito, A.E. Melillo, V. Murania, S. Sipione, R. Uderzo) ha presentato “Vivo”; il gruppo 1 TAVOLO PER 8 (S. Abis, M.V. Altomare, L. Condemi, C. Ferraro, A. Furco, C. Palmieri, R. Pizzi, L. Schenatto) ha elaborato il progetto “Légame” e PORTA LA BORSA (P. Boaria, M. Giammarino, C. Lobina, M. Policano, G. Rausa, R. Rizzi, A. Tammaro, L. Vandoni) ha studiato la proposta “Skyscetta”.
I concept sono visionabili sul sito www.pizzaexperiencedesign.it  alla voce      “I Progetti”.

 

Exex”  di  EZII
(L. Braccini, D. Cornolti, I. Mazzocco, C. Menci, M. Osmetti, L. Pastore, G. Takahashi)

Un alimento popolare come la pizza, a Milano, capitale della moda, degli affari si rinnova, si modernizza e diventa…aristocratica. Exex si rivolge ad un target elitario che, oltre ad un prodotto di alta qualità, esige uno spazio ricercato e un servizio personalizzato.
Ribaltando una più classica disposizione, il locale prevede un esclusivo prive’ non nella parte più interna del locale, ma in vetrina; la parte meno riservata è invece collocata nel giardino, nella corte interna, dove si possono consumare aperitivi e cocktail tra outdoor e indoor.
Il locale ha ingressi diversi: da Via Turati due entrate portano ciascuna ai due privèda quattro posti ciascuno, mentre da via Montebello si accede liberamente alla zona bar. Le due zone interne sono separate da un corridoio che, mediante giochi di luce e materiali preziosi e riflettenti, segna la differenza fra i due ambienti. Nel dehors ulteriori spazi privèche accolgono solo due persone alla volta.
I 400 mq. del locale ospitano, per sottolinearne l’esclusività, solo trenta posti a sedere.
La lavorazione della pizza non avviene a vista, qui hanno importanza il prodotto finale e la sua qualità. Il lungo tavolo comune invita lo sguardo verso il forno a legna Ceky Classico, punto focale dello spazio e visibile da tutto il locale.
L’impianto audio Bose permette una diffusione omogenea del suono nei singoli ambienti, grazie a diffusori di dimensioni contenute e cromaticamente armonizzati al contesto.
Il locale è aperto solo dal tardo pomeriggio in poi, con servizi di aperitivi e cocktail  prima, e in seguito di pizzeria di alto livello.
I materiali e i colori scelti comunicano esclusività: cristallo, legno laccato, oro e cotto, resi più o meno intensi in base all’incidenza della luce sulle diverse superfici. La pavimentazione materre noir di Rex  si ripete in moduli in tutto il locale, staccandosi cromaticamente dagli elementi verticali: le colonne sono rivestite di materiale Rex Gold a foglia d’oro e le  pareti laterali con Thin Victor Shine Casamood. Il controsoffitto è decorato con lo stesso materiale per continuità con le colonne, mentre i tendaggi di separazione sono di cristallo perlinato. Gli arredi e oggetti di design caratterizzano lo spazio interno, leggibile e privo di elementi superflui; i privè, dove tavoli e sedie sono collocate su pedane luminose, sono arredati in stile “Imperiale Romantico”, e illuminati ognuno da un lampadario Veneziano Murano Glass Chandelier di La Murrina.
Nel dehors cilindri luminosi racchiudono tavoli e sedie, fasci di luce entro cui sedere e gustare la pizza.
I bagni invitano alla socializzazione, superando il concetto di ambiente di servizio: l’antibagno è dotato di poltrone stile impero e i lavabi in ceramica,  abbinati alla rubinetteria Frau K di ST, poggiano su un unico top in ebano che corre lungo tutta la parete.
 Le pareti e le cabine dei sanitari sono rivestiti in mosaico color oro Casamood.

 

 

 

Stilemi” di RUE8+1
(M. Alessandrini, G. Arcaro, C. Basterebbe, S. Casiraghi, M. Cupella, V. Leto, R. Patierno, L. Zanolari Bottelli)

Il nome “Stilemi” allude agli stili sempre differenti ma sempre di qualità elevata che il locale  propone.
In una zona di affari e moda e di residenze d’elite, il locale non limita i suoi orari alla pausa pranzo, ma è aperto anche a cena per  una fascia di clientela medio- alta. Il locale vuole essere un punto di riferimento per la qualità del prodotto pizza, che tuttavia si trasforma in continuazione: pizzaioli diversi da tutta Italia si alternano mensilmente proponendo una pizza tipica della loro regione.                                            
L’esclusività dell’esperienza è resa anche dal progetto architettonico, flessibile e camaleontico nell’atmosfera: entrando da via Turati 9 il locale accoglie il cliente in un’ampia reception, illuminata dal pavimento in modo da sembrare sospesa, e da qui il locale si sviluppa in piu aree. Qui la luce è fluorescente con colorazione RGB schermata da un vetro opalino e a pavimentazione Abisso mogano di Rex è interrotta da una lingua in Alulife rosso che disegna il percorso verso la cucina. E’ messo in vetrina come un’icona il forno a legna Ceky dal diametro di 160cm previsto per servire i 120 coperti del locale. In cucina invece un forno elettrico a camera doppia Oem è riservato alla preparazione di pizza da asporto confezionata in un originale packaging brandizzato.
 La sala principale è caratterizzata da un sistema di quinte mobili, vele modulari in grado di mutare lo spazio e l’aspetto del locale al cambio del cuoco, che avviene mensilmente. Lo spazio muta anche grazie al mutare delle atmosfere sonore e delle luci RGB. Nella zona forni la presenza del fuoco sullo sfondo è teatralizzata da tagli sulle pareti attraverso cui si vedono le fiamme.
I complementi d’arredo sono disegnati ad hoc: il tavolo è dotato di un angolare metallico che correndo lungo il piano d’appoggio ferma la tovaglia e forma un corpo unico tra i due.                                                                               
 La parte esterna è caratterizzata da una vasca d’acqua che ricalca la forma arcuata del dehors e definisce elegantemente un’unica fila di sedute per i commensali, ed è circondata da tavoli modulari. Una tensostruttura retro illuminata a led con un doppio telo “Barrisol” disegna a soffitto il logo Stilemi.                                     L’illuminazione è sempre protagonista: a parete tagli di luce fornita da schermi LCD, per il soffitto lampade sospese a disegno in vetro colato La Murrina. Di La Murrina è anche il lampadario Veneziano nero che arreda l’antibagno a cui si accede attraverso un percorso curvo di piastrelle NewTribal rosse, linea Neoedonismo di Rex. In bagno sanitari  e lavabi sospesi della linea Frozen di Simas sono armonizzati con rubinetteria Frau J 020 di St ed esaltati dal rivestimento in mosaico oro CasaMood della cabina.

 

Vivo” di  7PEXPO
(C. Bolognese, L.M. Ciapparelli, G. Giavito, A.E. Melillo, V. Murania, S. Sipione, R. Uderzo)

Vivo”, rivolto ad un pubblico di “giovani adulti”, è aperto dalla colazione alla cena e oltre, e si trasforma sensibilmente durante le ore del giorno grazie anche all’uso delle luci.
Il concept vuole dare la percezione che il tempo si dilati, attraverso un percorso a tappe che ha l’obiettivo di favorire la socializzazione.
La lettura dello spazio privilegia le linee perpendicolari alle vetrine di via Turati, da cui deriva la suddivisione anche funzionale della pianta.
La prima tappa che accoglie l’avventore all’ingresso è l’Acqua; il rito socializzante di lavarsi le mani insieme agli altri, dato che la pizza si mangia con le mani, in una “vasca” in Corian bianco con rubinetterie da soffitto serie Frau j di ST Rubinetterie.
La seconda tappa è il Fuoco, il fuoco del forno (che conferma che il locale è in effetti una pizzeria), e il forno a legna Ceky diventa complemento d’arredo rivestito da tessere di vetro mosaico ruby linea Neoedonismo di Rex, e la bocca del forno è elevata all’inconsueta altezza degli occhi…
Superato il fuoco, la terza tappa del percorso  è il luogo di consumo della pizza, dove un unico lungo tavolo arancione da 100 coperti si snoda attraverso il locale e obbliga a sedersi tutti insieme. Le sedute verdi “Tv chair” disegnate da Newson per Moroso, sono disposte in successione lungo il banco. La controsoffittatura di tutto l’ambiente è costituita da un materiale fonoassorbente di fibra di vetro e resina; l’impianto acustico, completamente incassato e nascosto, è creato da casse Bose FS3 satellite.
Di Corian, questa volta di colore rosa fucsia, è anche il banco bar, la quarta tappa del percorso,  dove è possibile sostare per attendere il tavolo o l’asporto. Sedute laterali invitano a uscire nel dehors, la quinta e ultima tappa, soprattutto nel periodo estivo, per vivere l’aperitivo come un’esperienza di relax: sul pavimento di gres fine porcellanato da esterni di Florim si trovano pouf fuori misura imbottiti su disegno dei progettisti abbinati a dondoli Swing di Viteo.
L’impianto audio, che utilizza Bose FS3 satellite a vista all’interno e diffusori ambientali FS151 per il dehors, è volutamente lasciato a vista,
Dalla zona bar con una continuità materica a pavimento si accede al bagno, rivestito verticalmente di mosaico neutra CasaMood e allestito con rubinetteria ST della linea Frau J, e lavelli Simas della linea “oh” coordinati ai sanitari, inseriti nella versione sospesa nel bagno dedicato ai disabili.

 

Légame” di 1 TAVOLO PER 8
(S. Abis, M.V. Altomare, L. Condemi, C. Ferraro, A. Furco, C. Palmieri, R. Pizzi, L. Schenatto)

 “Légame” è un locale dove, intorno ad una pizza, si vivono storie e relazioni, uniche e irripetibili.
Tutte le forme nelle quali si declina la relazione tra due persone hanno come fondamento il “legame”, qualcosa che unisce e che fa sentire unico ed esclusivo il rapporto.
Il locale è dedicato esclusivamente al doppio, alla coppia: due fidanzati, due amiche, due sposi, due compagni, due colleghi: tutto lo spazio è pensato in funzione del due, del rapporto tra due persone che si conoscono, o non ancora, e qui hanno il luogo per incontrarsi, in un eventuale isolamento acustico e visivo.
Lontano dalle espressioni stereotipate legate alla tradizione, tra cui la dimensione conviviale,  il locale esprime originalità e design, e un’immagine consapevole della necessità di rinnovamento del settore.
Légame è aperto dalle 18 fino a tarda sera, per aperitivo, cena e dopo cena , ed è suddiviso in tre zone che individuano i tre momenti del consumo.
L’area di condivisione a due è il cuore del locale dedicato alla pizzeria vera e propria: occupa la parte dell’area di progetto adiacente a via Turati con grandi vetrate sulle strada. Questa zona è disegnata da fasce cromatiche con alternanza materica: listelli di legno bianco e ceramica Ivore della linea Matouche di Florim. Il tavolo e le due sedie sono racchiusi in unico elemento disegnato ad hoc per ospitare la coppia, e sono illuminati singolarmente dalla nuova lampada da terra Mariposa rossa e bianca di La Murrina, disegnata da Marco Piva, architetto docente del corso.
Cinque privè isolabili con tende a lamelle plastiche ospitano accoglienti futon e tavolini per rilassarsi in due, dove è possibile personalizzare e variare le atmosfere luminose, cromatiche e sonore.
 Il dehors è dedicato all’area di incontro che ha come obiettivo lo stimolo alla  socializzazione, e ospita sedute modulari componibili; è chiuso da una struttura che associa metallo e vetro, ed e così utilizzabile tutto l’anno.
Qui è protagonista il prodotto finito, e non più la sua realizzazione classica, e il forno elettrico OEM permette inoltre faciltà di esecuzione e semplicità progettuale.
Il particolare sistema di diffusione del suono studiato con Bose consente  di poter differenziare il suono e di isolarlo all'occorrenza nei diversi ambienti.
Il bagno è l’elemento che permette di sottolineare ulteriormente il concetto della coppia con la realizzazione di un grande bagno con doppi sanitari e doppi lavabi, della linea “Oh” disegnata dal docente del corso Simone Micheli per Simas, abbinati alla rubinetteria Frau J di ST da utilizzare in coppia o e da soli. Le cabine dei sanitari sono rivestite in mosaico color aubergine e lime della linea Vetro di Florim. 

 

 

Skyscetta” di PORTA LA BORSA
(P. Boaria, M. Giammarino, C. Lobina, M. Policano, G. Rausa, R. Rizzi, A. Tammaro, L. Vandoni)

La location di progetto è una porzione di Palazzo Montecatini 2 a Milano, in una zona di uffici e banche. Una novità degli ultimi anni è il divieto sempre più diffuso di consumare in ufficio il pranzo portato da casa: alla milanese chiamato la “schiscetta”.
Skyscetta” vuole essere uno spazio esclusivo che permetta tale pratica e che dia nello stesso tempo la possibilità di pranzare e cenare come in una tradizionale pizzeria. La duplice funzione diventa fondamentale nella pausa pranzo, mentre alla sera il locale offre esclusivamente il servizio ristorante e pizzeria.
L’ambiente totalwhite con pavimentazione e rivestimento a parete in piastrelle bianche Serie Claysdi Casamood, è esaltato da un’illuminazione diversificata per zone, con pilastri rivestiti in acciaio.
L’ingresso offre una visione privilegiata di tutto il locale: un controsoffitto in cartongesso bianco, luci incassate e un tappeto decorato indirizzano lo sguardo verso la vetrina interna, caratterizzata dal forno a legna e si coglie l’intero spazio pizzeria, situato in fondo al locale.
Le vetrine su via Turati mostrano invece la seconda funzione di Skyscetta, con dieci forni a microonde dal design esclusivo, che il cliente può utilizzare per riscaldare il proprio pasto portato da casa, con l’unico obbligo di acquistare le bevande.
Al centro del locale si trovano gli spazi cucina: il forno a legna Ceky del diametro di 140 cm è a vista per esaltare la preparazione della pizza, ed è affiancato da un lavandino Simas, serie Frozen, per il pizzaiolo.
La zona dedicata al consumo della pizza è arredata con 13 tavoli quadrati con piano in cuoio, basi coniche in acciaio rivestite dello stesso materiale e piedini regolabili. Questa zona è separata dal dehors da ampie vetrate. 
Una parte dello spazio esterno è attrezzato da 11 tavoli, per un totale di 44 coperti, su pavimentazione in ceramica Florim R10; la ghiaia arreda invece un’altra zona dedicata al relax con un allestimento lounge. Il dehors è delimitato da fasce luminose RGB che identificano i diversi momenti della giornata e sono visibili da via Montebello. 
Per l’aperitivo un banco bar che, come quello collocato nel dehors,  è rivestito frontalmente con listelli Abisko di Rex, che si alternano a fughe di vetro trasparente retroilluminato.
Alle due estremità del locale sono localizzati i bagni, pensati con uno stile diverso dal resto del locale. La pavimentazione in prossimità dei lavabi linea Oh di Simas è a listelli di ceramica bianchi e neri Neutra di Casamood. Per le pareti E’ stato scelto un rivestimento in gres porcellanato rosso.

 

In contatto con le aziende, il mercato e gli operatori professionali
La collaborazione con le aziende Sponsor Accademici ha consentito ai partecipanti un contatto costante con le realtà operanti nel settore.
I risultati di ricerca e applicazione sviluppati nel project work finale saranno presentati con una mostra multimediale a SIGEP’09, Partner Accademico del corso, la manifestazione di Rimini Fiera leader nei settori confermando l’intenso e sinergico legame tra il mercato, le aziende, e il settore della ricerca e  della formazione specializzata.

Il corso ha avuto il supporto attivo e l’impegno, mirato a sostenere la ricerca e l’innovazione, del Partner Accademico SIGEP degli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Aqua Space, ST Rubinetterie, Bose, Forni Ceky e Oem-Ali, in sintonia con la missione di POLI.design, cerniera attiva tra il mondo della formazione e il mercato.

 

Il corso  ha avuto inoltre il patrocinio delle associazioni ADI (Ass.Disegno Industriale), Confindustria Ceramica, TEN Technology & Entertainment Network, NedWork (New Entertainment Design Network), AILD ( Ass.Italiana Lighting Design), I Love Pizza e  www,edilportale.com

In  marzo 2009 la seconda edizione del corso
La seconda edizione del corso si svolgerà dal 2 al 20 marzo 2009 e si rivolge ad architetti, progettisti, designer italiani e  stranieri.
Il corso, di 120 ore, riservato a 30 partecipanti, prevede lezioni teoriche, esercitazioni e project work finale. Le lezioni saranno tenute dai docenti del Politecnico di Milano e specialisti affermati nei diversi ambiti tecnici, tecnologici, sociologici ed imprenditoriali.


Per saperne di più: POLI.design – Daiana Bossi - tel 02 23997208 - formazione@polidesign.net    www.designexperience.it