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Design, arredamento, una nuova attenzione al processo produttivo e alla qualità del prodotto “pizza” e molte idee, in sei progetti che propongono altrettante direzioni per innovare la classica pizzeria, in sintonia con le più attuali tendenze.
I locali pizzeria, uno dei format più tradizionali del mondo della ristorazione, nei progetti dei 32 architetti e designer selezionati che hanno partecipato alla 2a edizione del corso di Alta Formazione in “Food Experience Design - Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria” appena concluso a POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano, diventano raffinati spazi dove ricaricarsi con un breve pisolino rigeneratore, il “power napping”, o punti multifunzionali dove gustare un pizza in mezzo a libri da leggere e consultare, dove acquistare cibi e bevande “Km 0”, o lounge di lusso con esclusivo servizio di motodriver dove tutto è a scelta del cliente, dalla farina al tipo di pizza, dalle sedute al tavolo. Nelle nuove pizzerie è possibile avere i propri abiti lavati e stirati nel tempo in cui si consuma una buona pizza da soli o in compagnia, oppure comporre un innovativo kit take away per prepararsi la pizza a casa a regola d’arte, con la qualità e il gusto di un esperto pizzaiolo.
Food Experience Design - Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria, che si è svolto dal 2 al 20 marzo è il primo corso di specializzazione per architetti, ingegneri, progettisti e designer che si rivolge a questo ampio settore del mercato della ristorazione. (www.foodexperiencedesign.it)
“Anche in questo settore il design, la tendenza all’evoluzione estetica e funzionale in atto in tutti gli ambiti della ristorazione, oltre allo stimolo a ripensare il format in senso multifunzionale, stanno iniziando a delineare direzioni significative di innovazione. – spiega Nicola R.Ticozzi, direttore dei corsi Design Experience di POLI.design – Come altri spazi della ristorazione, bar, locali, e ristoranti, anche le
pizzerie stanno cercando nuove soluzioni, sia dal punto di vista della proposta al pubblico che della progettazione degli spazi: le vediamo ampliarsi nelle funzioni e includere zone lounge, cocktail bar o aree di vendita, ma, come evidenziano i concept dei progettisti selezionati che hanno partecipato al corso, hanno potenzialità molto più ampie e commercialmente esplorabili.”
“Le pizzerie sono legate ad una fortissima tradizione, dove scalzare lo stereotipo è molto difficile – approfondisce Gianpietro Sacchi, docente e coordinatore del corso – E’ per queste ragioni un settore dove progettisti non hanno ancora espresso il massimo e dove è possibile dire, e fare, qualcosa di innovativo. I progetti elaborati nell’ambito del corso sono ottimi esempi di idee concretamente realizzabili che potrebbero positivamente stimolare il mercato, e questo è anche il risultato dei contributi in termini di know how e di rapporto con la realtà produttiva e del mercato dati dalle aziende Sponsor Accademici, un contributo di esperienza e competenze che per i progettisti è davvero determinante.”
“Anche fuori d’Italia si sono ormai accorti che l’Italian Style nel food è molto più evoluto e interessante dell’immagine tradizionale ‘pizza e mandolino’, come dimostrano i nuovi ristoranti italiani nel mondo - osserva Carlo Meo, sociologo dei consumi – Questo corso va nella direzione di rinnovare gli stereotipi, ed è molto importante, oltre che difficile, perché è un processo fondamentale per il successo di un locale. I locali che funzionano sono quelli che partono da un’idea che possa essere declinata poi coerentemente all’interno del locale. L’interior design costituisce una parte del successo, e la qualità del prodotto alimentare è l’altro aspetto assolutamente fondamentale.”
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Borse di Studio da Partner e Sponsor Accademici attenti all’innovazione
I 32 architetti, ingegneri e designer che si sono specializzati nell’ideazione, progettazione e arredamento di locali innovativi dedicati al consumo di pizza, hanno usufruito di Borse di Studio messe a disposizione dal Partner Accademico SIGEP 2010 (www.sigep.it), manifestazione leader di Rimini Fiera, e dagli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, ST Rubinetterie, Simas Aqua Space, Lanterna Alimentari Genova e la linea farine per pizza Le 5 Stagioni che hanno contribuito al programma didattico con la loro esperienza di ricerca e produzione.
Alta formazione e nuove idee che si confrontano con un mercato di qualità e attento all’innovazione
“SIGEP, manifestazione leader di Rimini Fiera, segue con molta attenzione l’evoluzione di questo settore, a cui dedica l’area specializzata “I love Pizza”, in forte crescita, dedicata ai prodotti alimentari, alle tecnologie e agli arredi. E’ un mercato numericamente rilevante, nel mondo, dove l’Italia vanta, sia sotto il profilo della produzione delle attrezzature che dei prodotti alimentari, livelli di vera eccellenza.-afferma Gabriella de Girolamo, responsabile della manifestazione- Le proposte e i filoni di ricerca sviluppati all’interno di questo Corso, di cui la manifestazione è Partner fin dalla prima edizione, partono da un confronto concreto con le aziende più attente, sia durante il corso, sia in fiera, dove attraverso l’esposizione dei progetti, l’innovazione e il contributo del design sono uno stimolo positivo per tutti gli operatori.”
“Desidero complimentarmi con i progettisti e con i docenti per il livello e per la realizzabilità dei progetti. - afferma Giorgio Agugiaro, presidente di Agugiaro & Figna Molini - Abbiamo voluto essere Sponsor Accademici del corso, come produttori della linea specialistica di farine “Le 5 Stagioni”, prodotti di standard superiore e diversificati per le differenti esigenze delle pizzerie, per spiegare a chi progetta gli spazi la centralità del processo produttivo e del laboratorio. Per questo abbiamo coinvolto i progettisti anche in una visita guidata al laboratorio della pizzeria “La Fabbrica” in viale Pasubio a Milano, dove con il titolare Francesco Tafuro abbiamo illustrato dal vivo i diversi tipi di impasto e le fasi di lavorazione, anche in funzione della progettazione degli spazi. L’incontro tra produttori e progettisti è sicuramente una strada da seguire. Questi progetti sono risultati superiori alle nostre attese, perchè possono essere di stimolo anche per studiare nuovi prodotti, pensati per le esigenze di nuove realtà commerciali. Anche perchè quasi tutti i progetti si legano a stili di vita molto attuali, “economici” e sostenibili, in piena sintonia con l’attuale crisi e con i cambiamenti profondi che produrrà.”
“Lanterna Alimentari Genova ha un rapporto assolutamente chiave con la tradizione, di cui si fa interprete anche nel mercato internazionale, attraverso la produzione di specialità genovesi come la classica focaccia genovese e una gamma completa di prodotti da forno, finiti e semilavorati, per il retail e la ristorazione. Questa iniziativa ha suscitato il nostro interesse – affermano Paolo Soldateschi, direttore generale e Marialetizia Mele, responsabile comunicazione di Lanterna Alimentari Genova – perché oltre all’importanza di collaborare con POLI.design, è molto interessante confrontarsi con i progettisti, che hanno con il food un approccio molto diverso dal nostro di produttori. Sono approcci che devono incontrarsi, perché il futuro va in questa direzione, e deve saper andare oltre gli stereotipi. Ci fa anche per questo molto piacere vedere come i progettisti abbiano saputo vedere nei nostri prodotti, della cui tradizionalità siamo orgogliosi, degli aspetti così innovativi.”
“Florim è all’avanguardia nel settore ceramico per storia e vocazione ed è da sempre sponsor accademico di tutti i corsi di specializzazione Design Experience di POLI.design. Una scelta strategica che ci consente di mantenere aperto un canale diretto con architetti giovani, internazionali, motivati e specializzati - dice Corrado Ferfoglia, Scuola di Formazione Florim - In questa fase, in cui il design ha un ruolo chiave nella trasformazione del settore, i luoghi pubblici diventano un autentico laboratorio di materiali, modelli e soluzioni innovative: la versatilità della ceramica, la sua capacità di offrire soluzioni di alto livello estetico e le alte prestazioni tecnologiche possono essere per i progettisti fonte di ispirazione e la risposta a moltissime esigenze all’interno dei locali per il pubblico”.
“La ricerca sul prodotto e sul design costituisce uno dei punti di forza di ST Rubinetterie che, in sintonia con il proprio motto ‘guardare al futuro con la solidità di un prestigioso passato che si rinnova’ – dichiara Alessia Saglio Trombone di ST Rubinetterie - ha scelto dal 2008 di essere Sponsor Accademico dei corsi Design Experience di POLI.design, così da stimolare e supportare i progettisti con la propria esperienza ed il suo vasto know-how tecnologico, a una nuova visione del design per l’innovazione degli ambienti bagno, punto strategico del progetto di un locale pubblico di qualità.”
“La scelta di Milano come punto di riferimento per le attività di relazione è per Simas imprescindibile. Allo Spazio Simas in via Melzo 9, dedicato ai progettisti, si è aggiunta dal 2005 la sponsorizzazione dei corsi di Alta Formazione di POLI.design. Abbiamo voluto partecipare da subito, come sponsor accademico - spiega Alessandro Scopetti, direttore generale Simas – a testimonianza della ‘trasversalità’ del bagno oggi. Crediamo nell’importanza di interpretare i mutamenti di gusto e di tradurre i cambiamenti in innovazione che riguarda tutti gli spazi dell’abitare, anche quelli della ristorazione e dell’entertainment serale, dove siamo già presenti in locali culto. E’ un modo per essere vicini a chi, nel mondo accademico e del design, studia i fenomeni evolutivi e il loro potenziale innovativo”.
Andrea Dall’Olio, responsabile di Forni Ceky, azienda specializzata nella produzione di forni tradizionali per pizzeria, ha contribuito al programma formativo dei progettisti con un intervento sulle diverse caratteristiche dei forni tradizionali, a legna e a gas, e dei forni elettrici.
POLI.design - Consorzio del Politecnico di Milano organizza già dal 2008 il primo ed unico corso di Alta Formazione in “Food Experience Design- Design per l’innovazione di spazi e locali pizzeria", in sintonia con la propria missione di “cerniera attiva” tra Università e ricerca, professione e produzione per lo sviluppo del design e dell'innovazione. La terza edizione di Food Experience Design per i locali pizzeria si svolgerà dal 10 al 31 marzo 2010
Lezioni, educational tour e 6 concept innovativi su una location prestigiosa
Il corso si è sviluppato in 120 ore di ricerca e lezioni in aula ed educational tour a significative realizzazioni di locali e spazi innovativi, e un project work guidato da Gianpietro Sacchi, docente e coordinatore del corso, e dall’architetto Marina Monteforte con il designer Stefano Manclossi, che ha avuto come tema la ridefinizione virtuale di una porzione del piano terra di circa 350 mq., con una parte esterna di circa 175 mq, dello storico Palazzo Montecatini progettato da Giò Ponti in Largo Donegani a Milano nel 1951. L’edificio oggi è sede di Radio Monte Carlo, radio partner dei corsi Design Experience, l’area di progetto è stata immaginata dai progettisti come un locale pizzeria di ispirazione innovativa.
I progettisti, divisi in 6 gruppi di lavoro, hanno presentato altrettanti concept innovativi: il gruppo Rosemary (Camilla Fucili, Mirko Landena, Cristiano Lenzi, Marco Mugnai, Carla Maria Giovanna Sorrentino) ha progettato Bella Nap, sulla base della teoria americana del power sleep, ha presentato un locale pizzeria dove fare una pausa per nutrirsi e per il napping, la breve siesta produttiva rigenerante per la mente; per il team 6Fuori (Maria Letizia Gatti, Stefano Oglietti, Rosario Sorbo, Serena Tibaldi, Giangaspare Mingione, Cristina Zuccarello), con il concept D la pizza si è legata al mondo del lusso, in un ambiente di design, con un servizio personalizzato sui gusti dei clienti anche attraverso l’offerta di diversi tipi di impasto; i 10.240 (Ana Paula Garcìa y Colomè, Vincenzo Grigoli, Vincenzo Lalli, Vivy Lombardo, Samantha Lucini) hanno proposto la pizzeria Choose con servizio da asporto di nuova concezione dove ognuno può comporre ed acquistare un kit personalizzato con impasto lievitato a regola d’arte per la pizza e ingredienti a scelta; il gruppo Five Art (Elisa Angeletti, Francesca Blanco, Letizia Bredi, Gianluca Garritano, Stefania La Spada), in co-marketing con l’azienda di elettrodomestici Miele, ha integrato un servizio di lavanderia con gestione computerizzata al locale pizzeria denominato The Wash House Pizza; i 3G.am (Alessandro Battezzati, Martina Dezzani, Giorgia Mirabella, Gianluca Pedone, Giulio Tarquini), hannoprogettato la pizzeria - mercato enogastronomico Nino Ortopizza, dove i prodotti sono in vendita oppure offerti per il consumo sul posto; i 360° Design (Giuseppe Caliandro, Maria Capogreco, Paola Di Iusto, Manuela Spadaro, Salvatore Sprio, Martina Valentino) con Tomo Tomato by Libracciohannoimmaginato che per i 30 anni di apertura de Il Libraccio, la catena di librerie lanci un nuovo format di locale pizzeria giovane e dinamico dove mangiare, socializzare, comprare e vendere libri usati.
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“Bella Nap” di Rosemary
(Camilla Fucili, Mirko Landena, Cristiano Lenzi, Marco Mugnai, Carla Maria Giovanna Sorrentino)
BellaNap è un nuovo locale pizzeria che non offre solamente un prodotto, ma un’esperienza, in cui l’accento è posto sul benessere, punto di incontro tra qualità del prodotto e valore del servizio.
La pizza diventa spunto di riflessione sull’importanza della genuinità del prodotto e della preparazione: le farine Le 5 Stagioni garantiscono qualità superiore e costante, la preparazione viene enfatizzata da un taglio orizzontale nella parete della zona cucina che incornicia il processo di produzione fino alla mise en place. La fase di preparazione dell’impasto è visibile anche dall’esterno grazie ad un taglio corrispondente sul vetro opalino della vetrata. Il forno non è a vista ma viene richiamato visivamente da un caminetto a gas a taglio orizzontale nella parte centrale del pannello che delimita la zona cucina.
Si crea quindi un percorso visivo-sensoriale che racconta la creazione della pizza dalla materia prima sino al prodotto finale. Il bancone laterale accoglie invece le focacce tipiche genovesi di Lanterna Alimentari Genova, esposte e valorizzate in un’elegante teca vetrata integrata nel bancone. Il prodotto viene presentato già tagliato in piccole porzioni per impreziosirlo e conferirgli la praticità del finger food, chenon significa minor qualità.
BellaNap apre all’ora di pranzo e chiude dopo cena. Al servizio di ristorazione viene affiancato il concetto di napping, la siesta rigenerante di 20 – 40 minuti che le ricerche, e la teoria del power napping, indicano comerimedio contro lo stress e per incrementare concentrazione e produttività.
Questo servizio viene offerto fino alle 19 a impiegati e professionisti che lavorano nei numerosi uffici della zona, target di riferimento del locale. Il napping viene effettuato all’interno di spazi pensati per rilassare ed isolare il cliente dallo stress e dai rumori esterni con musicoterapia e cromoterapia, con i corpi illuminanti Yang e Tian Xia di Carlotta De Bevilacqua per Artemide.
All’ora di cena la clientela si amplia, e il locale si trasforma grazie all’estrema flessibilità delle strutture che ne disegnano gli spazi. La versatilità dei rapporti spazio-funzionali è data dall’utilizzo degli elementi Textile Softwall e Softseating prodotti da Molo, che ritagliano le diverse zone con pareti mobili in feltro bianco e che conferiscono all’ambiente un’atmosfera rilassante, moderna ed omogenea. Le infinite possibilità compositive permettono di creare ambienti più o meno privati dove consumare il pasto da soli, in coppia o in compagnia. Il movimento fluido degli spazi viene attutito dall’omogeneità cromatica del locale: il bianco è il colore predominante, che viene spezzato dal corridoio centrale nero e dal pavimento resinato color grigio.
La zona bagno riprende le linee fluide del resto del locale. L’antibagno è in mosaico nero e l’interno dei singoli bagni in mosaico bianco, di Casa Dolce Casa di Florim, i sanitari sono Bohemien di Simas e la rubinetteria fk013 di ST.
Il packaging è studiato per assolvere la triplice funzione di contenitore da asporto, tovaglietta e gadget: invece del classico cartone da asporto, una tavoletta interna rigida estraibile, e riutilizzabile, fa da supporto per il consumo evitando problemi di taglio e di pulizia dei tavoli.
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“D” di 6Fuori
(Maria Letizia Gatti, Stefano Oglietti, Rosario Sorbo, Serena Tibaldi, Giangaspare Mingione, Cristina Zuccarello)
D, come “Design”, è un Pizza Lounge Restaurant situato tra quartieri dell’arte (Brera), della moda (Montenapoleone), della produttività (Repubblica) e della cultura (Palestro) e si rivolge ad una clientela con una potenzialmente elevata capacità di spesa.
Il lusso, nei bar o ristoranti tradizionali si esprime normalmente attraverso canoni di eccellenza nel cibo, nelle bevande e nell’ambiente. La pizza esprime invece italianità, genuinità e semplicità, ma qui si propone in un insolito binomio Pizza&Lusso, che abbina questi valori all’amore per le moto, stile di vita in tendenza che riassume lusso, ma accessibile, tradizione italiana, elevata specializzazione ed eccellenza.
Il locale si rivolge sia a chi è appassionato di moto, un mezzo molto dinamico che bisogna amare nelle linee, nel rumore, nella filosofia, sia a chi desidera solamente respirare un’atmosfera particolare.
Lusso è comodità, ricchezza e personalizzazione dei servizi, e la pizza di D è un alimento che sa farsi amare, che traduce la tradizione culinaria italiana in un “campione” del mondo, grazie all’offerta un caleidoscopio di ingredienti di alta qualità e massima personalizzazione: la pizza può essere bassa, alta, soffice, o croccante, grazie alle linee di farine Le 5 Stagioni di Agugiaro e Figna Molini, e può essere gustata a pranzo, all’aperitivo, a cena o dopocena.
D offre ai suoi clienti il MotoTaxi che li va a prendere a casa o che consegna a domicilio catering di alta qualità oppure un servizio di car parking. Un assistente personale segue ogni tavolo guidando gli ospiti attraverso il locale e i diversi tipi di pizza e di ricette, proponendo i giusti abbinamenti con vini italiani selezionati. Il Vestiaire offre agli ospiti motociclisti, ristoro, custodia ed una scelta selezionata ed esclusiva di prodotti personalizzati.
Formale o informale, all’aperitivo o a cena, ognuno può gustare la pizza come preferisce: su sedie o su divani Moroso, su tavoli monoblocco in ardesia, su bassi tavolini o servi mutio, su tovagliette in maglia metallica, stoviglie “Made-in-D” o… con le mani. Guarniture di alta qualità permettono di fare il giro del mondo dei sapori, ma sempre e solo freschi e di stagione.
Il dehor è uno spazio “en plein air” riservato ad eventi. Dalla strada vetrine nere ed opache incuriosiscono e si aprono su un mondo colorato, nero, rosso, bianco. Un inserto rosso su pavimento bianco lucido Florim guida all’aperitivo o al tavolo. Il ristorante evoca un palazzo nobile con una sequenza di porte che incornicia letteralmente un percorso, ricco, verso l’estasi del gusto.
Bagni dotati di ogni comfort offrono la possibilità di rinfrescarsi in totale relax ed eleganza, con sanitari Frozen neri Simas e rubinetti in acciaio WallArt di ST, circondati dal rivestimento Matouche di Rex, Florim, sempre nero.
Luce teatrale Viabizzuno ForM a scomparsa totale, per la primadonna, la pizza, stemperata da familiari lampadari Glamour La Murrina.
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“Choose” di 10.240 MEX-ITA
(Ana Paula Garcìa y Colomè, Vincenzo Grigoli, Vincenzo Lalli, Vivy Lombardo, Samantha Lucini)
Choose si ispira ai concetti base di “scelta” e “flessibilità”. E’ una pizzeria aperta dalle 11 alle 23 nella quale si può consumare la pizza o anche solamente acquistare uno speciale kit che consente di preparare a casa la propria pizza. Il kit può essere acquistato pronto oppure composto con gli ingredienti che più si preferiscono.
Un packaging appositamente studiato permette di portare con sé una bolla di pasta già lievitata e diversi contenitori che contengono i diversi ingredienti di guarnitura in atmosfera modificata. I clienti possono scegliere il numero delle bolle di pasta e i vari ingredienti che comporranno il kit.
L’opzione classica di consumare la pizza al tavolo del locale diventa un momento di gioco attraverso un innovativo sistema di touch-screen inserito in ogni tavolo, che da la possibilità di comporre sullo schermo la pizza scegliendo gli ingredienti e di inviare direttamente al pizzaiolo la comanda della propria pizza così personalizzata.
Il target di riferimento è molto eterogeneo, e comprende tutti coloro che amano la pizza, chi ama personalizzarla, chi è attento alla qualità, e chi vuole provare a prepararla a casa con la comodità di disporre di tutti gli ingredienti necessari già porzionati.
Gli elementi di novità del concept sono diversi: l’utente che diventa attore, la nuova concezione della pizza da asporto, la genuinità e la freschezza degli ingredienti, e soprattutto il gioco di creare da sé la propria pizza.
Il progetto non prevede la preparazione dell’impasto all’interno della pizzeria, bensì l’utilizzo dei prodotti semilavorati di Lanterna Alimentari Genova sia per la preparazione della pizza da consumare al tavolo sia per i kit, che includono uno speciale kit degustazione focaccia, con sei gusti diversi.
Il progetto prevede la divisione dello spazio in tre aree più un’ampio dehor.
Nella prima area che s’incontra, appena entrati nel locale, trovano posto i kit pronti e dispenser refrigerati all’interno dei quali sono esposti gli ingredienti freschi.
I clienti che desiderano invece consumare la pizza al tavolo attraversano una zona filtro al centro di due grandi blocchi che contengono la cucina, il forno tradizionale Ceky a gas e i servizi, ed arrivano nella sala ristorante.
Questa zona è arredata con tavoli disegnati su misura, sgabelli ”Young” e sedie “Zen-Young”, entrambi dell’azienda Pedrali.
La pavimentazione è studiata per delimitare gli spazi: linea Abisco -rovere di Rex, Florim per la zona tavoli; linea Chromotech - naturale - di Floor Gres per la zona cucina e Pillarduri - antracite di Rex Florim per la zona vendita.
I servizi igienici prevedono rubinetterie Frau J di ST e sanitari OH! di Simas, disegnati da Simone Micheli durante il corso.
Attraversando la sala è possibile accedere al dehor dove si possono consumare cocktail e drink comodamente sdraiati su pouf Saruyama Island dell’azienda Moroso con piccoli piani d’appoggio.
L’illuminazione prevede corpi a sospensione Bubble di NorLight nella zona pizzeria, mentre per la zona dedicata ai kit da asporto sono previsti faretti da incasso M4 ed M1 e corpi a parete C2 di Viabizzuno.
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“The Wash House Pizza” di Five Art
(Elisa Angeletti, Francesca Blanco, Letizia Bredi, Gianluca Garritano, Stefania La Spada),
Il concept Miele -The Wash House Pizza prevede una lavanderia integrata alla pizzeria tradizionale.
L'innovazione di questo nuovo format permette all'utente finale, nel tempo della consumazione di una pizza, di avere i propri capi lavati e stirati in appositi contenitori personalizzati.
La duplice funzione di locale lavanderia/pizza-bar è fondamentale nella pausa pranzo, ma anche alla sera.
L’ambiente è moderno e minimalista con pavimentazione in cemento lisciato di tipo industriale e rivestimento a parete in tinte molto morbide e spazzolate in colore grigio perla, con pilastri rivestiti in mosaico vetro neutra 05 cemento di Florim, linea Casadolcecasa, mentre il controsoffitto è realizzato in cartongesso bianco.
L'illuminazione, molto uniforme per tutte le aree, sarà caratterizzata da lampadari stile anni 50 in acciaio traforato con tirante in filo d'acciaio.
Le vetrine sono state collocate su entrambi i lati della superficie del locale, su via Principe Amedeo da dove sarà visibile tutto l'interno del locale attraverso vetrate trasparenti con infissi in alluminio spazzolato, da cui sarà possibile vedere anche la lavanderia, accessibile però solo dall'interno del locale.
Al lato sinistro dell'entrata principale di via Principe Amedeo si trova il banco bar. La cucina ed il forno a legna Ceky del diametro di 140 cm, posizionati alle spalle del retrobanco, sono a vista per evidenziare e valorizzare la preparazione della pizza.
Nell'area bar sono collocati il bancone per i prodotti di Lanterna Alimentari Genova e quelli per la degustazione del caffè, e le macchine professionali Miele incassate in un apposito retrobanco-bar in cartongesso, di colore grigio perla, a rilievo dal muro perimetrale.
Il muro è rifinito con pittura lavabile a norma, come tutto il locale, di colore bianco per esaltare le forme lineari e minimali dei prodotti Miele.
Nella parte opposta si trova il locale lavanderia, accessibile solo dal personale di servizio e completamente isolato dalla zona ristorante secondo le normative vigenti, dove si trovano le macchine lavasciuga Miele. Attigua al locale lavanderia è prevista l’area bagni, realizzati con la stessa pavimentazione del locale, dove è prevista una vetrata attraverso cui osservare il locale lavanderia.
Per le pareti è stato scelto un rivestimento in gres porcellanato grigio.
Al centro del locale, in perpendicolare con l'asse d'ingresso, sono previste quattro fontane a canna modello Frau J di ST Rubinetterie che simultaneamente faranno scorrere l'acqua dal soffitto fino a raggiungere un basamento realizzato in acciaio con piano in cristallo.
La zona dedicata al consumo della pizza è separata dal dehor da ampie vetrate e arredata con tavoli quadrati e basamento in legno wengè, le sedie saranno realizzate con la struttura in acciaio cromato e la seduta in pelle di colore grigio come gli sgabelli disegnati su misura per il locale.
Lo spazio esterno è ricoperto con tele in pvc amovibili colore bianco a forma di vela, arredato con panche su disegno, e pavimentato con erba artificiale tipo waderful lawn .
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“Nino Ortopizza” di 3G.am
(Alessandro Battezzati, Martina Dezzani, Giorgia Mirabella, Gianluca Pedone, Giulio Tarquini)
Nino Ortopizza, si rivolge a un’utenza eterogenea e trasversale, che comprende gli impiegati degli uffici, turisti e famiglie, dato che la zona mantiene anche una spiccata connotazione residenziale.
In zona vi sono numerosi bar e tavole calde ma vi è una scarsa presenza di negozi di alimentari e supermercati.
Il locale è uno spazio mercato con pizzeria, che crea un punto di incontro tra fornitore e fruitore e unisce un ambiente storicamente pubblico come il mercato e uno più privato come una pizzeria.
L’area mercato offre prodotti a “Km 0”, derivanti dalla filiera corta, cioè provenienti da una precisa fascia chilometrica nei dintorni di Milano, una modalità che, oltre a costituire uno strumento efficace contro il caro prezzi, sostiene e incoraggia l’uso dei prodotti locali.
Ogni produttore disporrà di un banco mercato per la vendita: in particolare saranno presenti il banco frutta, verdura, formaggi, farine Le 5 Stagioni di Agugiaro&Figna, salumi e basi per pizza già pronte.
L’utente può scegliere di entrare e fare esclusivamente compere al mercato, oppure visionare i prodotti esposti nel mercato e poi fermarsi a mangiare nella pizzeria.
Le merci esposte sono le stesse che verranno lavorate e trasformate per diventare il topping della pizza. Le verdure, i formaggi, i condimenti sono direttamente prelevati dai banchi: questa azione viene compiuta dal Topper, l’addetto alla preparazione degli ingredienti che costituiranno il top, la farcitura della pizza.
Il banco espositivo, di forma organica, ha due fronti: su un lato viene esposta la merce e dall’altro le persone possono consumare la pizza. La disposizione dei posti tavola è tale da favorire la socializzazione anche tra persone che non si conoscono.
L’accompagnamento della musica permette di creare un ambiente rilassato e confortevole in cui sentirsi a proprio agio. Questa sensazione di genuinità e relax contribuisce a prolungare il tempo di permanenza all’interno del locale e ad aumentare la quantità di prodotti acquistati.
L’orario del locale è quello tipico di un mercato, dalle sette del mattino alle cinque del pomeriggio, fino ad esaurimento della merce, per sottolineare la freschezza di ciò che è in vendita.
Il percorso all’interno del locale si svolge principalmente attraverso due corridoi: uno dedicato alla ristorazione e uno dedicato al mercato.
L’area preparazione cibi comprende uno spazio di somministrazione bevande, la zona di preparazione degli ingredienti per il topping, l’area di preparazione pizza in cui lavora il pizzaiolo, l’area di passaggio delle pizze pronte e l’area forno.
La zona dei servizi per il pubblico è accessibile anche da un’utenza allargata diversamente abile. Sono previsti sanitari serie Bohemien di Simas corredati da rubinetterie ST.
L’ambiente è caratterizzato dal contrasto tra i banconi, costituiti da una casseratura in polistirolo resinato, e il pavimento e le pareti che sembrano essere lasciati “al rustico”. La sensazione è quella di trovarsi in una scatola grezza, ma in realtà si tratta di un involucro molto curato che prevede l’impiego del rivestimento ceramico della linea Architech di Florim. Le pareti verticali sono trattate a resina dando l’idea del non finito. Il dehor esterno è caratterizzato da una struttura leggera sostenuta da un endoscheletro metallico.
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Tomo Tomato by Libraccio di 360° Design
(Giuseppe Caliandro, Maria Capogreco, Paola Di Iusto, Manuela Spadaro, Salvatore Sprio, Martina Valentino)
“Tomo Tomato” è rivolto ad un target trasversale, amante della cultura e dell’arte. La passione per la lettura unisce tutti indipendentemente da distinzioni sociali o di età, e per questo motivo alla base del concept vi è un idea di informalità.
Il locale coniuga un cibo tradizionale come la pizza ad un brand giovane, ma ricco di notorietà come “Il Libraccio”. Nato sull’onda dei mercatini dell’usato, oggi è una libreria a tutti gli effetti e in occasione dei suoi trent'anni di attività, si è immaginato che la libreria si specializzi in libri d’arte, architettura, design, e in libri antichi e rari, e, per questo, molto attraenti per i cultori del genere.
Il locale è aperto per l’intera giornata: pausa pranzo - in cui si prevede la maggiore affluenza - aperitivo, sera.
La libreria permette al cliente di cercare, consultare, acquistare i libri nell’attesa del tavolo o in qualunque momento della giornata, mentre fruisce di un servizio di ristorazione, la pizzeria, molto coerente con Il Libraccio, popolare, informale e democratico.
L’ambiente è giovane e innovativo, con spazi pensati partendo dall’arredo.
Agli allestimenti per le librerie si ispira il “sistema tavolo” standardizzato che si aggancia a parete in diverso modo e posizione, in ogni punto del locale, a seconda delle esigenze, integrandosi perfettamente con le scaffalature modulari a parete. Questo permette allo spazio di essere modificato a piacimento, garantendo la flessibilità delle funzioni.
L’ingresso principale è in via Principe Amedeo, da cui si individuano lo spazio forno con banco preparazione a vista della pizza, l’angolo bar e le aree dedicate alla consumazione della pizza immersi nei libri. Attraverso un corridoio si accede ai servizi igienici dietro i quali è sistemata la cucina, in comunicazione con il forno. Si è infine utilizzato lo spazio esterno per la progettazione di un dehor cui si accede sia dalla sala per i clienti sia dallo spazio antistante i servizi igienici.
La pizza è preparata secondo il metodo tradizionale, utilizzando farine “Le 5 Stagioni” di Agugiaro & Figna e cotta in forno a gas o legna Ceky.
Per la sala sono stati scelti pavimenti in gres porcellanato effetto cemento della linea Neutra di Casamood di Florim. Il sistema tavolo-scaffale è in legno con finitura betulla chiaro.
Nei bagni sono previsti sanitari Bohemien di Simas, le parete e il pavimento sono rivestiti in piastrelle e mosaico Cerim Florim.
L’arredamento è composto da sedie in legno Carlos Beech di Ryan, sgabelli Carlos Stool sempre di Ryan, luci da tavolo Archimoon Soft by Philippe Starck per Flos.
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Il corso ha avuto inoltre il patrocinio delle associazioni AIPi (Ass.It.Progettisti in Architettura d’Interni), ADI (Ass.per il Disegno Industriale), Confindustria Ceramica, TEN Technology & Entertainment Network, NedWork (New Entertainment Design Network), I love Pizza/Sigep, e dei portali specializzati E-interiors, Archiportale e Architetto.info. Radio Monte Carlo è radio partner del corso.
In marzo 2010 la terza edizione del corso in Food Experience Design dedicato ai Locali Pizzeria
La terza edizione del corso si svolgerà dal 10 al 31 marzo 2010 e si rivolge ad architetti, progettisti, designer italiani e stranieri.
Il corso, di 128 ore, prevede lezioni teoriche, esercitazioni e project work con docenti del Politecnico di Milano e specialisti affermati nei diversi ambiti tecnici, tecnologici, sociologici ed imprenditoriali.
Per saperne di più: POLI.design - Michela Mantica - tel 02 23997248 - formazione@polidesign.net www.foodexperiencedesign.it