
Shop in shop e nuovi format per nuovi consumatori
per progettare l’innovazione nel Food Retail:
presentati a POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano,
i sei progetti finali del corso “Food Experience Design”,
quinta edizione del corso di Alta Formazione per architetti
e progettisti dedicato al design e all’innovazione nel retail alimentare
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
Progettare nuovi format per sperimentare nuove direzioni di sviluppo e di crescita per il Food Retail, un settore con grandi potenzialità anche in un mercato globale in continua evoluzione, che deve rispondere alle esigenze di consumatori sempre più attenti e consapevoli.
In questi processi di trasformazione, oggi il design svolge il ruolo fondamentale di pensare e interpretare, in termini di progetto, spazi e materiali, le nuove funzioni che si esprimono nella proposta commerciale. A questo nuovo e vitale rapporto tra il design, il retail e i consumi, sono dedicati i sei progetti elaborati nell’ambito del corso di Alta Formazione “Food Experience Design – Gelateria Panetteria Pasticceria - Ideare, progettare e arredare i nuovi punti vendita del retail alimentare”, 5a edizione, presentati venerdì 29 ottobre a POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano. (www.foodexperiencedesign.it)
“Food Experience Design – Gelaterie Panetterie Pasticcerie è il primo corso post-universitario in Europa per architetti che desiderano specializzarsi nella progettazione dei nuovi spazi retail per il settore alimentare. I punti vendita, anche quelli dedicati ai settori alimentari più tradizionali, oggi tendono a trasformarsi in luoghi capaci di comunicare emozioni e atmosfera, ma anche qualità e “cultura” dei prodotti. Per queste ragioni POLI.Design – Consorzio del Politecnico di Milano ha istituito il primo corso di specializzazione in Food Experience Design, che amplia e completa l'offerta formativa di POLI.design, mirata all'aggiornamento permanente delle competenze professionali e al continuo confronto scientifico sui principali temi d'innovazione, di prodotto e di sistema. Il corso è inserito nel sistema formativo ‘Design Experience’ di POLI.design - spiega Nicola R. Ticozzi, direttore dei corsi di specializzazione ‘Design Experience’ – perché considera fondamentale nell’aggiornamento professionale, l’interpretazione del luogo d’acquisto come luogo di esperienza globale, estetica, sensoriale, conoscitiva e necessariamente gratificante. “
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
Borse di Studio, prodotti di design e know how dagli Sponsor Accademici
Gli architetti e designer, provenienti anche da Brasile, Ucraina e Arabia Saudita, hanno usufruito di Borse di Studio messe a disposizione dagli Sponsor Accademici Florim Ceramiche, Simas Acqua Space, Lamm, Dornbracht, Mec 3 prodotti per gelateria, farine Le Sinfonie di Agugiaro & Figna Molini e Sigep 2011 (22/26 gennaio - Rimini Fiera), manifestazione leader in Europa per il settore, che ospiterà anche una presentazione multimediale dei progetti elaborati nell’ambito del corso.
Le aziende hanno contribuito al percorso formativo con la loro esperienza e conoscenza del settore attraverso interventi in aula e visite alle realtà produttive e a realizzazioni di riferimento.
I prodotti di design di Florim, Simas, Lamm e Dornbracht sono stati inseriti nei sei progetti, e l’approfondito know how sulle materie prime di Mec3 e Le Sinfonie è stato il punto di partenza per la ricerca dei sei diversi concept innovativi di locali proposti.
Sei concept innovativi, a partire dal prodotto
I 32 progettisti, al termine di 180 ore di lezioni di docenti del Politecnico di Milano e architetti specialisti delle diverse discipline e tour educational nelle realizzazioni più significative di Milano, hanno espresso in termini progettuali la lettura dell’evoluzione in corso in sei diversi concept innovativi. I partecipanti, divisi in sei gruppi di lavoro hanno affrontato, con la guida dei docenti e architetti Gianpietro Sacchi e Marina Monteforte, un approfondito lavoro creativo e progettuale pensato a partire dai prodotti, farine e preparati per gelato, attraverso la progettazione di locali con produzione di pane e pasticceria e con l’utilizzo di prodotti per gelato.
Il brief prevedeva l'ideazione di una panetteria, gelateria/yogurteria o pasticceria sia nella formula di negozio tradizionale di circa 100 mq, sia come shop in shop di 80 mq su un unico livello.
“I sei gruppi di progettisti che hanno partecipato alla quinta edizione di Food Experience Design hanno dato una risposta progettuale innovativa ai brief proposti dalle due aziende Sponsor Accademici del corso che producono materie prime, Mec 3 e Farine Le Sinfonie. - illustra Gianpietro Sacchi, coordinatore del corso - Si trattava di brief precisi che intendevano esplorare le potenzialità di questo mercato. Le altre aziende Sponsor Accademici, Dornbracht, Lamm, Simas e Florim hanno dato invece un supporto tecnico ai progettisti, assistendoli per il miglior inserimento dei loro prodotto di design nei diversi progetti. Questo ha permesso di lavorare come nel caso di una commessa reale, con veri committenti e fornitori. Alcuni progetti hanno preso in considerazione l’ipotesi di un negozio tradizionale di 100 mq, 60 mq di vendita, su un unico livello. Alcuni progetti hanno proposto invece il format dello shop in shop, su 80 mq. Le due tipologie di location ci hanno permesso di esplorare una gamma veramente ampia di possibilità. Desidero ringraziare i progettisti per il loro eccellente lavoro, nel quale hanno saputo far confluire formazioni, esperienze e nazionalità diverse, che ha avuto come risultato concept approfonditi, con attenzione anche alla comunicazione e alla realtà commerciale del punto vendita. Desidero ringraziare anche le Aziende Sponsor Accademici, il cui ruolo non si limita al sostegno ‘tecnico’ alla progettazione, ma consiste anche nel finanziamento di Borse di Studio, un meccanismo fondamentale che ci permette di selezionare, per ogni corso, i progettisti migliori e più motivati.”
Design, innovazione e attenzione al mercato: il punto di vista delle Aziende
“Voglio ringraziare i progettisti per gli ottimi lavori sviluppati – dichiara Rosanna Figna di Agugiaro & Figna Molini SpA – I progetti mi hanno colpito favorevolmente, anche in rapporto al breve tempo avuto a disposizione per l’elaborazione dei concept, per la creatività, l’originalità e i risultati. Grazie e complimenti.”
“Ho incontrato i progettisti alcune volte nella fase di progettazione, – commenta Gian Maria Emendatori, direttore commerciale di Mec 3 – e desidero fare i miei complimenti perché sono stati proposti locali molto interessanti e realizzabili e mi auguro che questo possa accadere. Complimenti per la progettazione, la cura dell’immagine e della comunicazione, che oggi è assolutamente fondamentale per distinguersi dalla concorrenza.”
“Il corso di Food Experience Design non riguarda il principale settore d’applicazione dei nostri prodotti – analizza Marco Riccobono di Dornbracht – ma è comunque un campo di nostro interesse, come lo sono i risultati, perché i prodotti di rubinetteria stanno assumendo una complessità sempre crescente, nella struttura e nella tipologia. Per noi è fondamentale poter affiancare i progettisti in questo tipo di iniziative per far comprendere l’importanza degli aspetti che vanno oltre l’estetica, e quindi il loro rilievo nella fase di progettazione.”
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
Questi i progetti:
COSI’ del gruppo Studio 5
(Giuseppe Catuogno, Valerio Ciotola, Milena Mognon, Joanna Peruffo, Tuanny Balen Wendling)
Un gelato buono è un gelato fresco. Nelle gelaterie artigianali il gelato è la soluzione di pochi elementi all’interno di una centrifuga, il mantecatore. Da questo punto in poi, nelle gelaterie tradizionali il gelato fresco viene solitamente stoccato ed esposto in una vetrina refrigerata, ma quando il gelato verrà consumato avrà perso parte delle sue caratteristiche organolettiche e quindi la sua originaria freschezza.
Nel progetto COSI’ non è invece prevista la presenza della vetrina refrigerata che, pur essendo l’elemento più caratteristico di una gelateria, impedisce il consumo diretto del gelato fresco.
La mancanza dell’elemento tradizionalmente più rappresentativo del punto vendita individua in modo originale un concept innovativo di gelateria.
La scelta di offrire un numero ridotto di gusti di gelato, solo otto ma sempre freschissimi, scelti tra i prodotti dell’azienda Mec3, impone l’uso di 8 mantecatori Formula 4 di Frigomat, ai quali vengono affiancati un gran numero di topping (refrigerati, riscaldati e secchi) così da moltiplicare il numero delle possibili combinazioni e personalizzazioni.
A seguito di una ricerca effettuata sul confort offerto da alcune delle più grandi catene di food, soprattutto in termini di stoviglie e di sedute, la gelateria COSI’ ha scelto di offrire sedute a basso livello di comodità al posto di sedute molto confortevoli, così da stimolare una rapida rotazione di clienti, e la conseguente redditività e successo del locale. Come stoviglie, sono state pensate speciali “coppette-cucchiaio” con fondo convesso, in modo da non poterle appoggiare sul tavolo, allo scopo di spingere i clienti a gustare subito il gelato, al massimo della sua freschezza.
Come primo richiamo sul fronte strada, e come stimolo esperienziale, si è scelto come elemento catalizzatore una seduta di forte impatto scenico, dove sono i clienti stessi, nell’atto di gustare il gelato, a fornire una prova tangibile della sua bontà a tutti i passanti.
Lo spazio vuole proporre un’atmosfera positiva. Così colori pastello chiari e caldi accompagnano la gioia ed il piacere dei clienti che gustano i prodotti freschi, con piccoli tocchi di azzurro per richiamare il freddo, altro ingrediente essenziale di buon gelato.
L’arredo progettato è informale, così da lasciare al cliente piena libertà d’uso dello spazio, dalla scelta del “cosa” mangiare fino alla scelta meno comune del “come”.
Per quanto riguarda la scelta dei rivestimenti si è pensato tanto alla lavabilità quanto alla resistenza di tutti i componenti. Così il pavimento è un gres porcellanato lavagna colore grigio chiaro di Florim, mentre le pareti sono tinteggiate di vari colori con una vernice Oikos, additivata con diossidi di titanio che per catalisi ripuliscono e disinfettano l’ambiente interno, favorendo la conservazione dei cibi.
Nel laboratorio a vista, separato dall’area vendita da una parete di vetro, le rubinetterie Dornbracht specifiche per l’ambiente cucina, supportano gli operatori nelle varie fasi di lavorazione, dalla materia prima al prodotto finito.
All’ingresso, la seduta circolare è Aster Papposus di Edra, su disegno dei fratelli Campana, rivestita in eco-pelle rossa.
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
OROBIANCO – Pane veramente italiano del gruppo IB5.1 STUDIO
(Arianna Amico, Mauro Cocco, Daniela Deriu, Sonia Lombardi, Martina Martini, Daniel Vangelis’ta)
OROBIANCO è il nuovo concetto di panetteria che ad un'accurata selezione dei migliori pani della tradizione italiana coniuga un’attenta scelta di prodotti di nicchia dell'arte culinaria italiana.
Il core business del punto vendita è il pane. La filosofia è quella di rendere il pane un prodotto cult, che esalti la materia prima di qualità, le farine Le Sinfonie di Agugiaro & Figna Molini, mediante la riscoperta di antiche ricette e la creazione di un packaging per ogni singolo pezzo venduto, che lo renda un pezzo unico. Il pane si abbina a prodotti più nobili che vengono esaltati dalla sua semplicità.
Il target di riferimento è una clientela esigente, di livello culturale medio – alto.
La tipologia di negozio è “shop in shop”; più precisamente si tratta di un regular store, un format replicabile che può trovarsi all'interno del terminal di un aeroporto internazionale o nelle migliori catene di grandi magazzini come LaFayette, La Rinascente, El Corte Inglès, Harrod’s per esportare la qualità e l’eccellenza dei prodotti italiani nel mondo.
Gli ingressi sono aperti sulla galleria commerciale e per questo lo spazio beneficia del traffico generale del contesto in cui è inserito.
Il concept store può essere riprodotto anche come corner, o espositore mobile temporaneo all'interno di un department store, oppure lungo percorsi pedonali d’intenso passaggio.
La vendita del prodotto avviene attraverso due modalità:
La panetteria propone una varietà di menù a base di pane che coprono i diversi momenti della giornata: s’inizia con le colazioni a base di pane appena sfornato con burro e marmellata o con crema di gianduia, accompagnato da un buon caffè o cappuccino italiano, per proseguire con merende dolci o salate, con il pranzo e poi con l'aperitivo serale.
L'ispirazione per la realizzazione degli spazi viene dall'idea di creare due ambienti adiacenti ma non nettamente divisi e fortemente caratterizzati dal concetto di pane e di tradizione italiana, con design contemporaneo.
I due ambienti sono dedicati rispettivamente alla vendita diretta e alla ristorazione. Questa seconda area è caratterizzata dalla presenza di un banco di somministrazione dove lo chef associa i diversi tipi di pane alle differenti specialità regionali.
Le atmosfere evocano i colori naturali del pane, che vanno dal beige, all'oro, al wengè; i rivestimenti verticali e orizzontali sono di Florim Ceramiche, in particolare per la pavimentazione degli spazi comuni è stata scelta la serie Coolcolore beige, mentre per le pareti orizzontali si è scelta la serie Matouche colore tabac.
Per il rivestimento della zona banco chef e del forno si è optato per un rivestimento in marmo bianco, per contrastare con il colore scuro del banco vendita.
La zona preparazione cibi è servita da una water units dotato di rubinetteria modello Tara Ultra di Dornbracht.
Come arredi è stato scelto lo sgabello Fleet di Lamm, con seduta imbottita rivestita in ecopelle, colore panna, facilmente lavabile.
Il packaging del prodotto, disponibile in tre tipologie, segue l’immagine coordinata dell'intero concept, diventando accessorio ed elemento di comunicazione.
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
PLUS Pastry & Gelato del gruppo Design Addicted
(Paola Elena Bisone, Anna Kolomiyets, Marco Metelli, Giorgio Maria Nitoglia,
Marco Pigozzi)
PLUS Pastry & Gelato è una pasticceria - gelateria pensata come un mèlange di elementi che esalti l'artigianalità caratteristica del made in Italy permettendone anche la facile replicabilità tipica di un format internazionale.
Punti di forza del concept sono la creazione dei dolci da parte del maestro pasticcere, in tempo reale e di fronte al cliente, e l’ampia possibilità di personalizzazione delle preparazioni.
La volontà progettuale è coniugare il prodotto farina Le Sinfonie di Agugiaro & Figna con i prodotti per gelato di Mec3 per offrire dolci della tradizione italiana ed internazionale ad un target di pubblico più ampio possibile, con un servizio di qualità, ma alla portata di tutti, declinato in modo personalizzato ed innovativo.
La proposta prevede la combinazione di 7 prodotti di pasticceria, cioè biscotto, brownies, cialda, croissant, gauffre, muffin e pan di spagna, abbinati con 7 gelati o gelati dessert a seconda della stagione, che sono cioccolato, cioccolato bianco, cookies, crema, fior di latte, nocciola e pistacchio, e con 7 guarnizioni, ovvero cioccolato liquido, caramello liquido, amarene, cookies, granella, scaglie di cioccolato e nocciole. Le combinazioni permettono ben 350 possibilità diverse
Il risultato è ogni volta un prodotto originale e unico, con elevatissime possibilità di personalizzazione, creato per soddisfare il gusto di ogni consumatore e comunicare la dinamicità e le potenzialità del prodotto.
Il gelato è preparato nel laboratorio con una macchina compatta Twin di Frigomat parzialmente a vista.
Per quanto riguarda gli orari ed i servizi si è pensato di affiancare alla classica apertura diurna con consumo in loco nelle aree “slow” e “fast”, evidenziate dalle diverse altezze delle sedute Hit di Lamm, anche un take away affacciato direttamente sulla strada, che permetta di servire anche utenti di passaggio, e un servizio di delivery a domicilio dopo l'orario di chiusura, che può raggiungere clienti serali con limitato impiego di personale.
Per l’ottimale specializzazione degli addetti si è pensato di non introdurre il classico servizio di caffetteria affiancato ai dolci, ma di proporlo invece attraverso una macchina automatica di design Necta Kobalto che minimizza i costi del servizio, e permette così di offrire gratuitamente caffè e the alla clientela.
I materiali e colori di PLUS Pastry & Gelato sono stati scelti tra le ceramiche Florim in tonalità tali da richiamare la tradizione del prodotto da forno legandolo alla terra da dove il grano, materia prima, proviene.
All'interno del locale sono previsti richiami comunicativi che evidenziano la farina come matrice del prodotto e che evocano la creazione dei dolci e le loro caratteristiche. I richiami rendono i dolci, la cui realizzazione è visibile direttamente attraverso un’ampia finestra sul laboratorio di produzione, un’espressione unica delle culture di provenienza.
Particolare attenzione è stata data all'accessibilità, pulibilità e “leggibilità” del locale e dei servizi, attraverso contrasti di colore decisi.
Per i pavimenti sono state scelte ceramiche Florim adatte ad alti flussi di persone. I bagni sono arredati con sanitari Simas Acqua Space serie Frozen e rubinetterie Dornbracht serie Mem, molto coerenti con le linee adottate all’interno del negozio, e tutti sono progettati con uguali caratteristiche di accessibilità.
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
SIMPLY BREAD… AND MORE del gruppo Fuori Sede
(Teresa Arrabito, Alessandro Delia, Irene Elia, Valentina Lavaselli, Pierluigi Percoco)
“SIMPLY BREAD… AND MORE” si propone come un format di panetteria tradizionale che si occupa di produrre pane italiano e internazionale di qualità e di accompagnare il cliente in un viaggio tra cinque ricette take away, legate al mondo del pane.
Qui è possibile acquistare 10 tipologie di pane italiano legate alle tradizioni regionali della penisola, ma nello stesso tempo il concept mira a soddisfare chi vuole provare l’emozione di poter cucinare in casa propria ricette tipiche di paesi esotici.
Il cliente può acquistare delle “valigette” che contengono tutti gli ingredienti necessari alla realizzazione di questi piatti e la bevanda confezionata che meglio si addice alla ricetta scelta.
Il kit contiene anche il bicchiere in vetro più adatto al consumo di quella bevanda.
L’elemento centrale, il pane, sarà scelto direttamente dal cliente tra le numerose tipologie che vengono prodotte quotidianamente all’interno del negozio, e sarà consegnato direttamente al cliente dal panettiere, rifocalizzando così l’attenzione su questo gesto ricco di significato.
Il pubblico di riferimento è costituito da persone legate alle tradizioni gastronomiche italiane ma aperte a sperimentare, che non vogliono rinunciare alla qualità del pane.
Il locale è dotato di 3 grandi aree, una destinata al retail, una ai servizi e l’ultima al laboratorio a vista.
La zona retail è caratterizzata da tre elementi: il bancone per l’esposizione e la vendita di pizze, focacce e altri derivati del pane; il “casellario”, costituito da una serie di nicchie ricavate nella parete al di là del bancone, nel quale è collocato il pane; i “totem”, contenitori nella parte inferiore e vetrine nella parte superiore, per l’esposizione e la vendita delle “valigette”, che sottolineano l’esperienza del viaggio.
Sono inoltre previsti due punti di consumazione, nei quali i clienti possono gustare i prodotti acquistati comodamente seduti su sgabelli della linea Lucky di Lamm e piani d’appoggio alti, in un ambiente informale. Per pavimenti, totem e casellario si è scelto di usare Stongrey, linea Stontech di Floor Gres di Florim, materiale tecnologicamente evoluto, che offre l’estetica di pietre naturali.
Si è scelto di creare una continuità fisica, oltre che emozionale, tra lo spazio del retail ed il laboratorio di preparazione attraverso un’apertura vetrata che incornicia il bancone, e che diventa elemento di unione tra due momenti essenziali per l’experience che viene proposta, cioè la preparazione e l’esposizione del pane.
Ad accentuare l’eleganza del bancone concorre il lavello profondo multifunzionale della linea Universal abbinato alle rubinetterie Maro di Dornbracht.
Una parete bianca con schermi che trasmettono immagini cinematografiche anticipa la zona filtro tra il locale e i servizi igienici; questi prevedono sanitari Frozendi Simas Acqua Space su pavimenti di grès della linea Stontechdi Floor Gres Florim.
Lo spazio filtro è animato da proiezioni raffiguranti il processo produttivo del pane nel mondo, a partire dalla farina, materia prima fornita da Le Sinfonie di Agugiaro & Figna Molini.
SWEET STOP del gruppo Progetto Magje
(Giorgio Bo, Matteo Buniotto, Enrico Cherubini, Alessandro Guerrazzi, Jacopo Seppi)
In un contesto urbano che vive di flussi veloci e caotici, il concetto di tempo è sempre più compresso e denso di avvenimenti. In questo orizzonte le caratteristiche dei momenti di relax assumono un’importanza fondamentale per la qualità della vita delle persone.
Pausa, break, stop… ecco perché nasce il concept di gelateria SWEET STOP, caratterizzato dall’accostamento della freschezza del gelato, che si avvale della qualità dei prodotti Mec 3, abbinati al caffè e al suo aroma.
SWEET STOP è uno “shop in shop” perfettamente integrabile nell’ambito di eventi, fiere e manifestazioni: location per un momento di pausa dove legare prelibatezza e componente ludica del gelato al caffè, bevanda di pausa per eccellenza.
L’offerta prevede sei varietà di gelato da gustare in abbinamento a sei differenti varietà di caffè.
Per ogni gusto una differente bevanda, che viene proposta attraverso grafiche intuitive di immediata lettura: ad ognuna delle sei soluzioni è abbinato un colore diverso espresso dalla mappa di sei differenti linee di metropolitana.
Le linee, disposte a pavimento e metafora dei flussi della società contemporanea, si sviluppano dagli accessi sui lati corti al centro dello spazio, dove la simulazione di una fermata porta il cliente a destinazione.
L’immagine coordinata assume un’importanza fondamentale e ricerca coerenza in tutti i suoi elementi.
Le sei linee sono riprodotte sulle divise del personale, sui ticket da presentare al banco per la consumazione e sul packaging, uno speciale “portacono” in plastica fustellata prodotto nelle sei colorazioni scelte, un gadget riutilizzabile come portafoto o portafiori.
Sull’esterno i prospetti diventano veicolo di messaggio alla stregua di locandine da edicola, con titoli ed immagini che sdrammatizziano ed alleggeriscono il contesto abituale dell’urban user.
La possibilità di personalizzazione di utilizzo del packaging e del messaggio affisso sulla pannellatura esterna garantisce un rapporto di coinvolgimento e interazione con il cliente.
Il progetto, concepito secondo criteri di modularità e flessibilità, oltre a garantire rapidità di montaggio e smontaggio, prevede la possibilità di organizzare lo spazio secondo due diverse configurazioni, creando due diversi sviluppi che si adattano alle differenti esigenze dimensionali.
Gli accessi, posti sui lati corti, sono dotati di piccoli lavabi quadrati serie Flow di Simas Acqua Space con rubinetti Memdi Dornbracht per un utilizzo pre e post sosta.
Il laboratorio a vista è centrale, e separa le due aree speculari per la vendita di gelato e caffè in maniera tale che, qualunque sia la parte di accesso, si abbia un’identica percezione della mappa della metropolitana riprodotta sulla pavimentazione e realizzata con ceramiche serie Resins di Florim nelle due finiture Dark e Graphite.
La zona consumo, con sgabelli Lucky di Lamm personalizzati nelle finiture, è delimitata verso l’esterno da vetrine schermate con pellicole traslucide one way con effetto appannato, che evocano la diversa temperatura di servizio di gelato e caffè.
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
YO & ME del gruppo Pixelab
(Valentina Caiazzo, Maria Pia Cibelli, Gessica Ghisi, Francesca Girardi
Leonardo Macchi , Angelantonia Soriano)
YO&ME è un nuovo format di locale attento ai valori della sostenibilità, che coinvolge un target ampio, per età e stili di vita, pensato a partire dai prodotti per gelateria di Mec3.
Un prodotto tradizionale come lo yogurt viene innovato e rinnovato perché da prodotto commerciale diventi un prodotto esperienziale. Lo yogurt viene reinterpretato secondo un diverso gusto estetico, al di fuori dei canoni standard del semplice dessert/merenda, che unisce la freschezza con il gusto della cucina contemporanea, e regala molteplicità espressive e sensoriali, che hanno come solo limite la fantasia.
Aperto dalle 7.30 alle 22, il locale offre una colazione alternativa, un lunch equilibrato e un light dinner, con un sistema di consumazione studiato ad hoc, sia in loco che take away, che “scompone” un prodotto solitamente servito già composto, in modo che il cliente possa personalizzarlo completamente secondo il proprio gusto.
Tazze in ceramica e in mater-bi dalla linea squadrata contengono il frozen yogurt, accompagnate da una selezione di eleganti bicchierini contenenti i molteplici topping variegati e suddivisi per colori.
Tutto viene modulato su un packaging accattivante, di diverse dimensioni, in cartone riciclato color havana.
Andando oltre lo stereotipo della yogurteria, il concept prevede materiali dalle tinte calde.
Punto focale del locale è il bancone, in asse all’ingresso, impiallacciato in tranciato di ebano precomposto, che presenta un top in vetro retro laccato nero e nella parte centrale una struttura in listellare d’abete, ad altezza ribassata, per una fruizione accessibile ad un’utenza ampliata.
Sui lati, due teche espositive in vetro, a cassetto refrigerato, permettono la conservazione e l’esposizione della frutta, della verdura e della piccola pasticceria secca.
Il totem centrale, in cartongesso verniciato con idropittura Oikos rosso rubino, presenta una nicchia funzionale contenente la macchina da caffè, due macchine per l’erogazione del frozen yogurt e una per gli smoothies.
Alle spalle si sviluppa una parete ritmata da una boiserie rivestita in gres, di Florim, linea Black&white, modello Type, che contiene le porte dei bagni e una luce a neon che illumina la parete dedicata alla comunicazione interna, unita alle “bolle” di design poste al centro del locale, dona un tocco glamour.
Nei 100 mq, oltre alla zona laboratorio, sono individuabili tre aree: la zona soft, sinuosa e flessibile, con forme e materiali che danno un’idea più rilassata, a tratti giocosa, adattabile alle diverse esigenze della clientela; la zona intense, uno spazio geometrico, di più veloce fruizione, composto da 9 tavolini e 18 sedute Hit di Lamm, in cui spiccano giochi di spigoli e materiali di tonalità naturali; la zona adiacente le vetrine, ideale per soste veloci, strutturata con sgabelli Lamm e un’alta mensola integrata in ferro brunito, che esce in aggetto dalla vetrina e riprende la cornice espositiva a lato, che consente la comunicazione dello yogurt anche all’esterno.
L’atmosfera chic si ritrova anche nei bagni: due gli spazi, volutamente sinuosi, di piccole dimensioni, studiati e modulati sulle esigenze di una clientela varia, senza limiti di accessibilità.
Il mood è dato da un rivestimento a mosaico Florim linea CasaMood, mod. Neutra, dalle tonalità calde e da un lavabo Simas, linea Bohemienne con una rubinetteria gioiello Dornbracht monocomando, della serie Mem, dalle linee scultoree ed essenziali.
CLICCA QUI per visualizzare tutti i progetti
Nel 2011 la sesta edizione di Food Experience Design
La 6a edizione del corso Food Experience Design si svolgerà dal 28 settembre al 28 ottobre 2011 a POLI.design – Politecnico di Milano (Campus Bovisa). www.designexperience.it